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18/02/2010: PIANO SANITARIO E SOCIOSANITARIO 2010-2012: AUDIZIONI IN CONSIGLIO REGIONALE
Serrato giro di audizioni il 16 e 17 febbraio scorsi sulla bozza di Piano sanitario e sociosanitario 2010-2012 , promosse dalla III Commissione consiliare regionale e presente l'assessore alla Salute Vladimir Kosic.
Il 16 sono stati sentiti i pareri delle direzioni aziendali e delle rappresentanze delle autonomie locali mentre il 17 è stato il turno di sindacati e rappresentanti delle professioni.
Comunque, il Piano è squilibrato sul fronte ospedaliero, sono pochi i temi sul fronte sociosanitario: la prevenzione, le cure primarie, le dipendenze, il materno-infantile, non vengono trattati. E cosa succederà ai distretti? E ai piccoli ospedali (Maniago, Sacile, Gemona)? Infine, è troppo centralizzante nell'aspetto gestionale con un ruolo, quello dei Comuni, sempre più affievolito.
CGIL, CISL, UIL ma anche FSI/USAE hanno bocciato la bozza dell'assessore. Un documento troppo sbilanciato sulla cura in cui non viene affrontato il tema della prevenzione (che poi vuol dire anche sicurezza sul posto di lavoro) e nemmeno quello del potenziamento dei servizi territoriali, un Piano improntato sostanzialmente sui tagli e non partecipato.
Durante l’audizione sono intervenuti, tra gli altri , anche Susanna Agostini per il Coordinamento regionale delle Professioni Sanitarie del FVG e Flavio Paoletti per
Nella discussione non sono mancati gli interventi dei consiglieri.
Per Piero Colussi (Cittadini) si tratta di un Piano sociosanitario in divenire, di cui l'opposizione non conosce le integrazioni.
Mi auguro che l'assessore tenga conto di quanto detto nelle audizioni, ha annotato Stefano Pustetto (Sinistra Arcobaleno). In genere prima si organizzano le audizioni e poi si scrive il Piano, qui è accaduto il contrario. Il ministro Fazio non ha approvato la bozza, sono troppi infatti i distinguo.
E se Franco Codega (Partito Democratico ) ha messo in evidenza le 2200 persone in meno che la sanità si vedrà tagliare a causa dell'emendamento sul personale inserito in Finanziaria, molto puntuali le domande di Annamaria Menosso (PD), del collega di gruppo Sergio Lupieri, e di Enio Agnola (Italia dei Valori ).
Non c'è un Piano A e un Piano B, ha ribattuto Franco Dal Mas (Pdl) . C'è una bozza unica che sta facendo un percorso, e comunque non si arriverà a un Piano che rivoluzionerà la visione sociosanitaria di un sistema che è tra i migliori.
Infine, Gaetano Valenti (Pdl) ha sostenuto l'importanza di valorizzare le eccellenze degli ospedali minori.
ALLEGATI
