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21/01/2010: ASS 5 E PROFESSIONI SANITARIE: PROPRIO NON CI SIAMO
Ancora problemi con l’ ASS 5 “Bassa Friulana” dopo l’istituzione del SAITRA ( Servizio “unico” delle Professioni Sanitarie) avvenuta con l'autorizzazione dell' Assessorato ma in palese violazione delle norme nazionali e regionali in materia di valorizzazione professionale.
Con un accordo sindacale siglato lo scorso 9 dicembre la direzione dell'ASS5 ha deciso, bontà sua , di affrontare nuovamente il tema della valorizzazione professionale intervenendo su alcuni aspetti dell'organizzazione aziendale.
Vengono previste alcune progressioni verticali e alcune posizioni organizzative destinate al personale amministrativo e sanitario del comparto.
L'accordo è stato seguito il 31 dicembre da un decreto di recepimento dell'accordo e , nei giorni scorsi, dai relativi bandi.
Tra i nuovi incarichi di posizione organizzativa spicca in particolare - a pag 16 del decreto del Direttore Generale - quello dedicato alla continuità riabilitativa ospedale-territorio , istituito presso il Presidio Ospedaliero di Palmanova.
Questo previsione può essere considerata sicuramente un fatto positivo , anche se ad una prima lettura non si comprende , dal punto di vista organizzativo, perchè sia solo uno dei due presidi ospedalieri dell'Azienda ad essere interessato dal provvedimento ( a Palmanova c'è forse un numero significativo di dimissioni riabilitative rispetto all'ospedale di Latisana?).
Altro aspetto , evidentemente sfuggito alla Direzione aziendale, è relativo al fatto che la continuità riabilitativa è per definizione una funzione distrettuale; si fatica a capire perchè la PO venga collocata all'interno del presidio ospedaliero di Palmanova e non piuttosto, più correttamente , in ambito distrettuale. Chissà!
A coronamento di questa saga di “incomprensibili” incongruenze l'attenta lettura del bando evidenzia infine come l' accesso alla selezione sia aperto al solo profilo di Logopedista!.
Considerati i contenuti professionali e le attività peculiari dell'incarico è evidente la discriminazione compiuta nei confronti degli altri operatori di area riabilitativa potenzialmente interessati almeno a partecipare alla selezione.
Non ci sono al momento altre osservazioni da fare in ordine allo "stile" con cui la direzione aziendale ha gestito questa vicenda , anche se credevamo che l’aziendalizzazione del SSR ci avesse messo al riparo da questo tipo di operazioni.
E’ evidente che occorrerà di intervenire , in coerenza con quanto recentemente agito nei confronti di altre Aziende , per chiedere il ritiro del provvedimento e la previsione di accesso alla selezione a tutto il personale di area riabilitativa presente nella struttura.
Almeno un po’ di stile, per favore!
ALLEGATI
